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Autorizzazione agli scarichi

by admin - marzo 23rd, 2009.
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Tutti gli scarichi, oltre a rispettare i valori limite di emissione previsti dalle Tabelle dell’ allegato 5 D.lgs. 152/2006 o i valori limite di emissione fissati dalla Regione tramite Regolamenti Regionali, devono necessariamente essere preventivamente autorizzati dalla Provincia, così come previsto all’art. 124 T.U. Ambiente.
L’autorizzazione in oggetto viene rilasciata al titolare dell’attività da cui origina lo scarico.
L’autorizzazione è valida per quattro anni dal momento del rilascio ed un anno prima della scadenza ne deve essere chiesto il rinnovo.
E’ prevista una specifica eccezione per le autorizzazioni ottenute nell’ambito della IPPC (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento) ai sensi del D.lgs. 59/2005.
Laddove la domanda di rinnovo sia stata tempestivamente presentata, lo scarico può essere temporaneamente mantenuto in funzione, nel rispetto delle prescrizioni contenute nella precedente autorizzazione, fino alla adozione di un nuovo provvedimento.
La domanda di autorizzazione deve essere presentata dal titolare della attività economica da cui si origina lo scarico stesso.
Va presentata alla Provincia, salvo si tratti di scarico in pubblica fognatura, in tal caso l’organo cui va presentata l’istanza è la Autorità d’ambito.
L’autorità deve provvedere entro 90 giorni dalla ricezione dell’istanza.
Tutte le spese necessarie alla effettuazione dei rilievi, accertamenti e sopralluoghi necessari per l’istruttoria sono poste a carico del richiedente.

3 Responses to Autorizzazione agli scarichi

  1. [...] 319/76) tutela le acque dall’inquinamento obbligando tutti i titolari di scarichi a chiedere l’autorizzazione ed imponendo dei valori limite a tutti quei parametri (metalli, solventi, oli, batteri ecc.) che se [...]

  2. [...] Confermando l’oramai consolidato orientamento giurisprudenziale circa la definizione di “acque reflue industriali”, la Suprema Corte, con la sentenza n. 48576 del 17 novembre 2016, sembra aver definitivamente ristretto il concetto di ciò che non va qualificato come “refluo industriale” e quindi non soggetto ad autorizzazione per il suo scarico. [...]

  3. [...] L’art. 137, primo comma, del Testo Unico ambientale (D.Lgs n. 152 del 2006) prevede una sanzione penale alternativa dell’arresto o dell’ammenda per scarichi non autorizzati di acque reflue industriali. [...]

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