Avvocato Ambiente Studio Legale Ambientale

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conferimento rifiuti e gestione illecita

by admin - settembre 15th, 2016

RIFIUTI, ESTESO IL CONCETTO DI CONFERIMENTO ALLA “GESTIONE ILLECITA”

Il 24 agosto 2016, con la sentenza nr. 35464, la Suprema Corte di Cassazione ha ampliato la portata dell’art. 188 co. 3 del Testo Unico Ambiente.

L’argomentazione del Giudice di legittimità muove dalla circostanza per cui, la condotta di trasporto dei rifiuti è un antecedente logico, un presupposto necessario del conferimento degli stessi.

Pertanto, tale prodromica attività di trasporto, effettuata in assenza delle prescritte autorizzazioni di legge, rientra pacificamente nella fattispecie di gestione illecita prevista dall’art. 256 del Testo Unico.

Viene pertanto esteso il concetto di conferimento di rifiuti, sino a ricomprendere quello di gestione illecita degli stessi.

bonifiche e fusioni societarie

by admin - luglio 22nd, 2016

GLI OBBLIGHI DI BONIFICA PERMANGONO IN CASO DI FUSIONE

Il Tar Piemonte è intervenuto in materia di permanenza degli obblighi di bonifica in caso di operazione straordinaria di fusione societaria.

Segnatamente, con la sentenza nr. 674 del 13 maggio 2016, il Giudice Amministrativo piemontese ha ribadito che la new.co originata da una fusione, succeda in tutti i rapporti attivi e passivi facenti capo alla società incorporata, pertanto anche le responsabilità per ripristino non possono che ricadere sulla società subentrante.

Una diversa interpretazione difatti, darebbe adito a ritenere sufficiente un semplice processo di fusione societaria, al fine di liberare il soggetto responsabile dagli obblighi di bonifica, così eludendo il principio primario su cui si fonda il diritto dei rifiuti, ovverosia “CHI INQUINA PAGA”.

rumore e disturbo alla collettività

by admin - luglio 7th, 2016

IL CONFINE TRA IL “RUMORE” PENALMENTE RILEVANTE E QUELLO “CIVILISTICO”

Con la sentenza nr. 10478 del 14.3.2106 , la Corte di Cassazione è nuovamente intervenuta in materia di inquinamento acustico.

Segnatamente, la pronuncia in oggetto ha ribadito quello che è l’orientamento maggioritario della giurisprudenza di legittimità, in punto di rilevanza penale o meno delle condotte di immissioni moleste acustiche.

Viene difatti ritenuta essere rilevante, ai sensi dell’art. 659 co. 1 del Codice Penale, la condotta di immissioni sonore moleste, laddove questa sia astrattamente idonea ad arrecare disturbo ad un numero indeterminato di persone.

Diversamente, quando le immissioni sono idonee ad arrecare disturbo a singoli soggetti, la rilevanza è circoscritta all’ambito previsto dall’ordinamento civile.

Nel caso di specie, la condotta era riferita ad una società proprietaria di una azienda alberghiera di dimensioni importanti, situata nel territorio pugliese.

garanzia bonifica siti inquinati

by admin - maggio 26th, 2016

LA GARANZIA FINANZIARIA DEL RESPONSABILE DELLA BONIFICA

Il soggetto responsabile della bonifica deve prestare alla competente Regione una idonea garanzia finanziaria, la cui quantificazione  - indipendentemente dalle spese già sostenute- deve necessariamente fondarsi sul costo complessivo dell’opera.

Questo è l’orientamento del Tar Lombardia, segnatamente con la pronuncia numero 42/2016 il Giudice amministrativo ha esplicato la portata dell’art. 242 co. 7 del Testo Unico Ambiente.

Tale norma, nella sua formulazione letterale, vincola l’entità della garanzia da prestare al parametro del “costo stimato di intervento”.

Nel caso di specie, il ricorrente aveva impugnato una ordinanza comunale con cui, nella valutazione della garanzia, l’amministrazione ne aveva parametrato l’importo al costo COMPLESSIVO della messa in sicurezza operativa.

Pare opportuno evidenziare che, nel caso de quo, il Comune ebbe modo di applicare la massima percentuale di garanzia prevista dalla citata normativa, vale a dire il 50% del costo totale.

La doglianza primaria era dunque aderente alla mancata considerazione, da parte della autorità comunale, degli esborsi già sostenuti dal ricorrente per la realizzazione dei primi interventi, i quali – lamentava lo stesso- avrebbero dovuto essere decurtati ai fini del calcolo relativo alla garanzia.

Il Collegio, nella citata sentenza ha ritenuto “inaccettabile” tale richiesta, volta a ridurre la garanzia finanziaria, sulla base della impossibilità di verifica preventiva della corretta esecuzione dei lavori stessi.

albo gestori novità responsabili tecnici

by admin - maggio 20th, 2016

IN ARRIVO MODIFICHE DALL’ALBO PER I RESPONSABILI TECNICI

Il 20 Aprile 2016, il Comitato nazionale dell’Albo Gestori Ambientali ha stabilito (con la deliberazione n.2) che, per l’assunzione dell’incarico di responsabile tecnico all’interno delle imprese che svolgono commercio ed intermediazione di rifiuti, d’ora in avanti sarà sufficiente qualunque tipologia di diploma di scuola secondaria di secondo grado.

In attesa dell’emanazione delle disposizioni attuative del nuovo regolamento albo gestori (segnatamente degli artt. 12 e 13 Dm 120/2014) trova applicazione il regime temporaneo previsto dal previgente dm 406/1998.

Il Dm 120/2014 porterà (quando entrerà a pieno regime operativo) una riformulazione delle norme in materia di formazione professionale, introduttive -tra le altre modifiche- della dimostrazione della propria idoneità a ricoprire il ruolo di DT a mezzo del superamento di apposite verifiche tenute dall’Albo, sia all’inizio che nel corso della attività professionale.

Sono tuttavia previste delle apposite deroghe, rispetto a tale nuovo regime di verifica delle idoneità, per i legali rappresentanti di comprovata esperienza di imprese del settore, i quali rivestano la doppia qualifica di direttore tecnico e di legale rappresentante.

Sono inoltre previste parziali modifiche in materia di requisiti, con riferimento allo status penale e civile dei responsabili tecnici.

In particolare:

  1. la assenza di condanne passate in giudicato, incluso il patteggiamento, effetti estinti e condono, a pene detentive per reati in materia di ambiente, salute, edilizia ed urbanistica, alla reclusione ultraannuale in caso di delitti non colposi. Tuttavia tali esclusioni non trovano applicazione in caso di condanne ultradecennali o in caso di intervenuta estinzione del reato.
  2. falsificazioni a danno dell’Albo Gestori ambientali.
  3. misure preventive “antimafia”.
  4. la assenza di interdizioni o inabilitazioni.

In conclusione, riassumendo le principali novità, si può parlare di un intervento volto a razionalizzare la disciplina dei requisiti tecnici per i responsabili tecnici di imprese che gestiscono RIFIUTI, tramite una semplificazione dei titoli professionali abilitanti, tuttavia la contropartita è data da un irrigidimento del regime di verifiche (iniziali e periodiche) cui dovranno sottostare gli appartenenti della categoria.