by admin - maggio 21st, 2013
ISCRIZIONE ALL’ALBO GESTORI AMBIENTALI SEMPLIFICATA

Con la circolare n. 578/2013, il Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali ha fornito indicazioni operative in merito alle modalità di presentazione delle domande di iscrizione, variazione, rinnovo.
Ciò con espresso riferimento ai consorzi di imprese, anche laddove creati allo scopo unico di assumere l’esecuzione di opere, stipulare contratti di appalto ed in caso di partecipazione a gare in nome proprio ma per conto dei consorziati.
Alle domande andrà allegata una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, rilasciata dal rappresentante del consorzio, unitamente all’elenco aggiornato delle imprese consorziate iscritte all’Albo.
Per il testo completo della circolare, cliccare QUI per la versione elettronica messa a disposizione dall’ Albo stesso.
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by admin - maggio 6th, 2013
AUTO D’EPOCA: LE PARTI DI RICAMBIO NON SONO CONSIDERATE RIFIUTI

La Corte di Cassazione con la sentenza n.194 del 7 gennaio 2013 ha stabilito che nella nozione di “rifiuto” ai fini della normativa ambientale, non sono da intendersi ricomprese le parti di ricambio dei veicoli “d’epoca” o “di interesse storico”, salvo i casi in cui non siano conformi rispetto alle finalità di reimpiego e restauro, in considerazione delle caratteristiche intrinseche e delle modalità di conservazione.
La suprema Corte ha infatti ricordato che la normativa speciale prevista dal D. lgs. 24 Giugno 2003, n.309, in tema di “auto storiche” o “d’epoca” preveda una inversione del principio generale in tema di pezzi di ricambio intesi quali “rifiuto”; ciò in quanto il riferimento deve essere compiuto in base all’impiego dello stesso, anzichè alla fonte di originazione.
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by admin - aprile 19th, 2013
NIENTE “BOLLO” PER IL RINNOVO DELLA CONFORMITA’ ANTINCENDIO

Con la risoluzione n. 24/E dell’ 8/4/2013 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la Scia – vale a dire la Segnalazione certificata di inizio attività e l’attestazione del rinnovo periodico di conformità antincendio presentate ai Vigili del Fuoco non sono soggette al pagamento dell’imposta di bollo.
Le ragioni sono diverse, per la SCIA, trattandosi di semplice dichiarazione , non è imponibile purchè ad essa non consegua il rilascio di attestazioni o certificazioni da parte dell’autorità dei Vigili del Fuoco.
Per quanto concerne l’attestazione prevista dall’art. 5 del Dpr 151/2011, segnatamente l’ attestato di rinnovo periodico di conformità antincendio, che ogni 5 anni deve essere inviato dal titolare delle attività soggette a prevenzione incendi, il fisco ha precisato che non va assoggettato all’imposta di bollo in quanto ad esso consegue il semplice rilascio di una ricevuta da parte dei VV FF.
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by admin - febbraio 15th, 2013
GLI SCARICHI DEI DENTISTI SONO QUALIFICATI COME “INDUSTRIALI”

La Corte di Cassazione, con la sentenza nr. 2340 del 2013 ha stabilito che le acque reflue prodotte da attività di servizio terapeutico NON POSSONO ESSERE ASSIMILATE a quelle attinenti il metabolismo umano e le attività domestiche.
Pertanto le acque di scarico degli studi dentistici vanno qualificate come “scarichi industriali” per i quali è prevista una autorizzazione , in assenza della quale è previsto una fattispecie PENALE di reato, punito con l’arresto o l’ammenda.
Ciò in quanto sono presenti sostanze estranee alla vita domestica, come farmaci ed anestetici.
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by admin - febbraio 7th, 2013

Non tutti sanno che l’air bag contiene materiale esplodente e come tale di per sé pericoloso. Financo dopo il suo azionamento resta all’interno del congegno atto a proteggere il conducente ed i passeggeri degli autoveicoli circa il 25% del materiale esplodente iniziale.
Di talciò tutti gli air bag vanno trattati come rifiuti pericolosi (codice Cer 16.01.10*). Orbene il D.Lgs. 209/2003 che ha recepito la Direttiva 2000/53/Ce sui veicoli fuori uso stabilisce per l’appunto che tutti i veicoli prima di essere avviati alle operazioni di recupero e smaltimento devono essere privati di tutti i componenti pericolosi (si parla in gergo tecnico di bonifica e messa in sicurezza).
L’intreccio di norme che regolano il settore ha causato non pochi problemi agli operatori e controllori sfociando spesso in provvedimenti sanzionatori abnormi o privi di fondamento giuridico.
Il testo unico ambiente, il Tulps ed il D.Lgs. sui veicoli fuori uso rendono difficile l’interpretazione corretta e sistemica delle disposizioni vigenti.
In attesa di un decreto di attuazione che disciplini in maniera comprensibile e lineare la questione sugli air bag ed i pretensionatori delle cinture gli operatori ed i controlli continueranno ad applicare le norme in maniera ambivaga.
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